Dal primo quarto del XX secolo, Ferruccio Rontini ebbe il proprio e primo studio in abitazione, in Vicolo dei Vetrai 11, nel quartiere di Borgo dei Cappuccini. Censito anche dalla Guida Commerciale Meozzi nel 1935, lo studio si raccoglieva in una grande stanza, con una stufa a legna per riscaldare l’ambiente, nella quale l’artista dipingeva a cavalletto. L’artista, che avrebbe sempre avuto studi domestici, avviò in questo primo spazio di lavoro la professione pittorica.
Nello stesso studio lavorò anche Giulio Rontini da Vicchio, figlio del pittore, che qui apprese dalle lezioni del padre la tecnica e continuò a dipingere sino al matrimonio e al trasferimento nel successivo studio in abitazione, nel 1956.
Scheda a cura di Elena Zamperini
Informazioni tratte dall’intervista alla curatrice dell’Archivio Rontini, Alessandra Rontini