Giulio da Vicchio, pseudonimo di Giulio Rontini, (Vicchio 1925 – Livorno 2004) è stato un pittore figurativo, particolarmente dedito ai paesaggi toscani. Formatosi sotto la guida del padre Ferruccio, ha avviato fin da subito una ricerca legata allo studio dal vero, evolvendo successivamente verso una produzione elaborata in studio. Ha esordito pubblicamente nel 1952 alla “Bottega d’Arte” di Livorno, intraprendendo in seguito soggiorni di studio in Olanda, Danimarca e sull’Appennino Tosco-Romagnolo per perfezionare la propria visione pittorica. A seguito del matrimonio nel 1959, ha compiuto un importante viaggio in Sicilia che ha rappresentato una fondamentale lezione di umanità e semplicità formale, arricchendo i suoi tradizionali temi paesaggistici con un profondo interesse per le figure di pensionati, contadini e pescatori. Apprezzato da collezionisti e pubblico, ha partecipato a numerose rassegne personali in tutta Italia, coronando questo percorso con l’importante esposizione fiorentina del 1982 che ha raccolto le opere mature nate dall’importante lezione siciliana.
Bibliografia:
Giulio da Vicchio, Il Candelaio Edizioni, Firenze 1982
Giulio da Vicchio, Edizioni Polistampa, Firenze 1996