Nedo Luschi (Livorno 1917- Livorno 2016) è stato un pittore tra i protagonisti del Novecento livornese. Formatosi nell’ambiente artistico locale sotto l’influenza di Beppe Guzzi, sviluppa una pittura essenziale e sintetica, perfezionando la propria formazione nel 1938 a Milano presso l’Accademia di Brera. La sua ricerca, profondamente legata alla natura e alla vita quotidiana, nasce dall’esperienza come floricoltore e si sviluppa attorno a fiori, paesaggi, figure femminili e scene familiari, che diventano i soggetti attraverso cui racconta il lavoro, la memoria e la dimensione più autentica dell’umanità, restituendo una visione intensa e poetica della realtà, e anche nei disegni a pennarello emerge una forte capacità di sintesi espressiva. Figura centrale della cultura artistica livornese, nel 1953 è tra i fondatori del Premio Rotonda insieme al critico Mario Borgiotti e a Renzo Casali e, dal 1993 al 2001, presiede il Gruppo Labronico, contribuendo alla valorizzazione dell’identità artistica labronica e frequentando nel corso della sua attività artisti e intellettuali come Vitaliano De Angelis, Mario Madiai, Voltolino Fontani e Luciano Bonetti. Ha partecipato a numerose esposizioni fin dal 1948 e, dopo la sua scomparsa, importanti mostre celebrative gli sono state dedicate presso il Museo Civico Giovanni Fattori, la Galleria d’Arte Athena e presso la Fondazione Trossi-Uberti.
Bibliografia:
La ricerca delle forme tramite il colore, a cura di M. Pierleoni, Bandecchi & Vivaldi, Pontedera, 2019.
Nedo Luschi. La ricerca delle forme tramite il colore. Approfondimento dall’archivio, a cura di M. Pierleoni, Bandecchi & Vivaldi, Pontedera, 2022.