Dal 1965 al 2000, Nedo Luschi ha stabilito il proprio studio al piano terra di un edificio di nuova costruzione in Via Roma 326. L’ambiente, ricavato all’interno dell’abitazione a due piani in cui l’artista ha anche risieduto fino al 1973, si affacciava direttamente su un giardino curato, caratterizzato da piante di agapanto. Questo stretto contatto con la natura e con l’adiacente orto ha profondamente influenzato la sua produzione pittorica, ispirando grandi opere dedicate al mondo della floricoltura.
L’artista dipingeva a cavalletto all’interno dello studio, lavorando molto spesso anche nell’orto, che è soggetto di tele e disegni di questo periodo. In atelier Luschi era solito ritrarre dal vivo numerose modelle, tra cui molte clienti del negozio di fiori che la famiglia aveva in via Roma.
A causa degli spazi ridotti, l’artista utilizzava anche la cucina — condivisa con la famiglia della sorella — come deposito temporaneo per i quadri. Purtroppo, a seguito di un allagamento di questo locale, una parte delle opere storiche è andata perduta. Lo studio è rimasto attivo fino al 2000.
Scheda a cura di Elena Zamperini
Informazioni tratte dall’intervista a Carla Luschi, figlia dell’artista