Lo studio di Valerio Michelucci, spazio di lavoro riservato e chiuso al pubblico, si trova nel laboratorio di falegnameria dell’artista, in via Giuseppe Maria Terreni. Al suo interno, Michelucci conduce una ricerca espressiva poliedrica, sfruttando gli spazi del laboratorio e i suoi strumenti, per una pratica creativa non codificata che, negli anni, ha coinvolto scultura, assemblaggio, installazione, e che ultimamente si configura come grafico pittorica. Lavorando solitamente su compensato, per le sue ultime opere, l’artista utilizza una tecnica mista di acrilici, penna, pennarelli e carta strappata da atlanti geografici. Nella costante ricerca di novità, Michelucci è guidato alla sperimentazione materica ed espressiva da un approccio soprattutto concettuale, nel quale l’innesco del processo creativo può provenire anche da sollecitazioni o da richieste esterne.
Scheda a cura di Elena Zamperini