Studio di Roberto Saviozzi

Studio di Roberto Saviozzi situato all’interno di un appartamento al civico 118 di Via Goito, questo atelier fu attivo tra il 1980 e il 1997. Lo spazio, articolato in due stanze, nacque come luogo di lavoro strettamente personale: una scelta maturata a partire dall’esperienza dello studio privato, che l’artista aveva al secondo piano di Palazzo Elisabetta, all’interno della sede del Gruppo Attias. In questo studio aperto durante il periodo del Gruppo Attias, Saviozzì ricavò per sé un luogo di lavoro del tutto esclusivo, che segnò la fine delle sue esperienze di condivisione.

Fino al 1987, tuttavia, l’artista mantenne parallelamente anche lo studio di Piazza Attias, frequentandolo quotidianamente: essendo più vicino alla sua abitazione, lo studio in Via Goito gli consentiva una maggiore continuità operativa anche durante le ore serali. Pur avendo sempre preservato una piena autonomia di ricerca persino negli anni di militanza collettiva, fu proprio in questa lunga fase di raccoglimento e isolamento che l’artista attraversò uno dei suoi momenti creativi più fecondi.

Sul piano della ricerca formale, gli anni di attività di questo studio coincisero con l’avvio della serie dedicata alle camicie. In questo studio l’artista iniziò a lavorare con penna a sfera (Biro e Bic) e matita, disegnando su carta su trame verbali e incroci di lettere ed evolvendosi nella produzione delle strisce di cartone. Alla pittura su cavalletto si affiancò stabilmente il lavoro in piano, su tela liscia o su fogli di carta applicati su supporto cartonato.

Scheda a cura di Elena Zamperini

Informazioni tratte dall’intervista a Roberto Saviozzi

Luogo
Via Goito 118
Funzione
Archivio, Deposito opere, Produzione
Strumenti e materiali
Carta, Cartone, Matite, Penne, Tavolo da lavoro, Tela
Tecniche
Disegno, Pittura
Periodo
Dal: 1980 al: 1997

Lo studio dell'artista