Studio di Giuseppe Cavallini

Studio di Giuseppe Cavallini, attivo probabilmente tra la fine degli anni Cinquanta e il 1967 circa, in un fondo al numero 1 degli Scali Manzoni. Nel 1957 l’artista aveva abbandonato il Cantiere Orlando, per dedicarsi completamente alla professione. A questi anni, nei quali Cavallini ha mantenuto sempre costante la propria attività di pittura e abbozzo all’aperto, dedicandosi con impegno alla rappresentazione di scene urbane e popolari tra Livorno e Venezia, risale una novità tecnica di dipingere a olio su carta di giornale, incollata alla tela e poi raschiata. Dell’attività di Cavallini in questo studio resta qualche traccia legata ai cataloghi delle mostre, ma non se ne conoscono ulteriori informazioni.

Scheda a cura di Elena Zamperini

Informazioni tratte dall’intervista ai familiari dell’artista: il figlio Liano Cavallini, la nuora Anna Maria Pannocchia e la nipote Liana Cavallini

Luogo
Scali Manzoni 1
Funzione
Deposito opere, Laboratorio, Produzione
Strumenti e materiali
Carta, Cavalletto, Fogli di giornale, Olio, Spatole, Tavola, Tela
Tecniche
Pittura, Tecnica Mista
Periodo
Dal: 1957 al: 1967