Studio di Giovanni “Giò” di Batte, collocato in una mansarda di cinquanta metri quadri in Via Cairoli 30 e attiva dagli anni Settanta sino alla scomparsa dell’artista, nel 2026.
Descritta da numerose testimonianze, la mansarda dell’artista era ricolma di strumenti legati alla sua attività pittorica figurativa: pennelli, cavalletti, stracci e quadri appesi e adagiati alle pareti. Collocato nel pieno centro cittadino di Livorno, il laboratorio era inoltre prossimo agli studi dei pittori Ernesto Scudiero e Lorenzo Palazzi, entrambi attivi in Piazza Cavour nel medesimo arco temporale.
L’attività del pittore nello studio fu censita dall’Annuario Pittori e Scultori di Livorno e Provincia del 1971 a cura di Luciano Bonetti, dall’albo Pittori di Livorno del 1973 a cura di Loriano Domenici e dall’Annuario degli Artisti labronici del 1976 a cura di Luciano Bonetti e Mauro Gigliotti.
Scheda a cura di Elena Zamperini
Informazioni tratte dalle testimonianze di Antonio Amato e Paolo Diara.