Lo studio di Fabio Mattolini, in una stanza al secondo piano della Villa Gragnani Razzaguta nella quale precedentemente operava Maurizio Faleni, è per l’artista un laboratorio pittorico, ma anche spazio per l’archivio dei documenti e delle opere, nonché luogo di incontro e visite. Inizialmente composto da una sola stanza e, poi, ampliato alle attuali due, lo studio è stato trasformato dall’artista nel corso del tempo, per aumentarne capienza e funzionalità. Al suo interno, Mattolini conduce in parallelo una ricerca astratta-geometrica, lavorando soprattutto materiali da imballaggio e packaging industriale, e una materico-gestuale, espressa attraverso il dripping di gesso e acrilico su tavola. Gli ambienti dello studio sono attrezzati di un cavalletto principale, posizionato a favore di luce, di un’area per il dripping, di un ampio tavolo da lavoro e di un cavalletto e mensole a uso espositivo e fotografico.
Scheda a cura di Elena Zamperini