Studio di Gabriella Ulivieri

Primo studio di Gabriella Ulivieri a Livorno, ricavato dall’artista nella mansarda dell’abitazione in cui viveva con i genitori, al quarto piano di un palazzo nel quartiere Fabbricotti, e attivo dal 1960 al 1987 circa. Per adattare la soffitta alle sue esigenze creative, Ulivieri, che dipingeva in una postazione a cavalletto, fece inserire un lucernario molto grande grazie al quale riusciva a lavorare esclusivamente con la luce naturale. Ambiente intimo e riservato, lo studio era luogo di isolamento e contemplazione per l’artista, che prima di dipingere studiava l’opera da realizzare, attraverso una lunga osservazione dei soggetti prescelti. Fiori, piante ed elementi naturali, che si trovavano nei pressi dell’abitazione, sul lungomare oppure in campagna, erano spesso al centro della sua figurazione: l’artista li osservava intensamente, scattando loro fotografie, per poi rielaborarli a memoria nella sua pratica pittorica in studio. L’attività di Ulivieri all’interno dello studio non era scandita da una frequenza regolare, ma rispondeva alle esigenze espressive dell’artista che rifiutava la creazione frequente e sistematica, mantenendosi per questa ragione lontana da collaborazioni e ingaggi nel mercato artistico, con la sola esclusione di qualche sporadica opera o ritratto su commissione.

Scheda a cura di Elena Zamperini

Informazioni tratte dall’intervista a Barbara Garzelli, figlia dell’artista

Luogo
Fabbricotti
Funzione
Laboratorio, Produzione
Strumenti e materiali
Cavalletto, Olio, Tela
Tecniche
Pittura
Periodo
Dal: 1960 al: 1987