Studio di Massimo Lomi

Lo studio di Massimo Lomi, nel quartiere natale del pittore, si trova in una stanza soppalcata con accesso a un giardino. Oltre a essere il luogo di lavoro dell’artista, lo studio è anche la sede degli Archivi Giovanni Lomi, nonno di Massimo, dei quali è curatore e presidente. Basata unicamente sulle tempere, delle quali egli apprezza la velocità di esecuzione, l’attività artistica di Lomi si distingue per l’uso di supporti di recupero, come persiane, porte, finestre, sui quali il pittore dipinge sfruttando le venature del legno rovinato e sciupato. L’artista, che utilizza il cavalletto solo come appoggio per le opere, dipinge su tavolo in una postazione raccolta di materiali, strumenti e lampade. Aperto al pubblico, lo studio accoglie visitatori, artisti, collezionisti e critici e, spesso, riceve anche i legni di recupero che amici e conoscenti portano all’artista.

Scheda a cura di Elena Zamperini

Luogo
Via Ottaviano Targioni Tozzetti 28
Artista
Funzione
Archivio, Deposito opere, Laboratorio
Strumenti e materiali
Legni di recupero, Pennelli, Tavolo da lavoro, Tempera, Vernice protettiva
Tecniche
Grafica, Pittura
Periodo
Dal: 1992

Massimo Lomi

Spazio aperto al pubblico

Scatti di Serafino Fasulo all'artista nello studio, 16 marzo 2021