L’ultimo studio di Maurizio Bini, ricavato dall’artista nella propria abitazione nel quartiere Fabbricotti, è stato attivo dal 2023 fino alla sua scomparsa nel 2026. Nella stanza laboratorio, che presentava una postazione per pittura su cavalletto, Bini conduceva le sue ricerche grafico pittoriche soprattutto su carta e su tela, prediligendo la carta lucida. La fotografia era imprescindibile punto di partenza nella prassi artistica di Bini, che conservava assieme ai materiali e agli strumenti, un archivio di immagini da lui stesso scattate, all’interno del computer. Lo studio presentava inoltre un ricco deposito delle sue opere: tele, tavole, disegni e un’ampia raccolta di incisioni, soprattutto acqueforti, litografie e puntesecche, a testimonianza della prolifica e duratura ricerca condotta dall’artista nella grafica.
Scheda a cura di Elena Zamperini